La simpaticectomia renale mediante radiofrequenza č un geniale metodo di controllo, moderatamente invasivo,della pressione arteriosa resistente al trattamento farmacologico.
Questa condizione,cioč lšipertensione resistente, č piuttosto diffusa ma generalmente sottostimata. I dati della letteratura confermano come in gran parte dei paesi europei circa il 50% dei pazienti ipertesi mostra una resistenza ai trattamenti farmacologici. Eš noto come lšipertensione e le sue conseguenze rappresentino un problema sanitario globale ed in crescita significativa.
Il contributo della innervazione simpatica renale allo sviluppo ed alla progressione della malattia ipertensiva č sperimentalmente dimostrato in studi preclinici e clinici.
Del tutto recentemente č stata resa possibile la simpaticectomia renale mediante l'applicazione della radiofrequenza nel tronco delle arterie renali.
Un cateterismo arterioso percutaneo convenzionale, generalmente dalle arterie femorali, permette lšintroduzione nelle arterie renali di un elettrodo dedicato
attraverso il quale la radiofrequenza generata da unšapparecchiatura specifica viene applicata in punti separati dellšarteria. Il calore generato a livello
della parete del vaso comporta la distruzione delle fibre simpatiche che decorrono nella tunica avventizia.
Nel mondo sono stati al momento trattati pių di 500 pazienti con un risultato clinico positivo in oltre lš80% dei casi.
Il controllo nel tempo, ormai di circa 1 anno e mezzo, ha dimostrato il mantenimento della discesa della pressione che consente la riduzione della terapia farmacologica.
Il controllo della pressione č correlato alla riduzione delle complicazioni di questa frequente e grave condizione morbosa. Vale la pena di ricordare come la diminuzione di
20 mm di Hg comporta la riduzione di circa 3 volte del rischio di Ictus e di Infarto del miocardio.
Prof Bruno Damascelli
Dr.ssa Vladimira Ticha
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